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Xslt
XML to XML
Script
Template
Ricorsione
Template
xsl:template
xsl:apply-templates
xsl:for-each
default
Output
xsl:value-of
value template
xsl:element
xsl:attribute
xsl:text
xsl:copy-of
Condizioni
Variabili
xsl:if
xsl:choose
Varie
xsl:call-templates
xsl:sort
xsl:number

<<< Output >>>
xsl:output method="xml|html|text"
xml
default
html
<img> e non <img/>
text
Produce il value-of di tutti gli elementi XML prodotti
Attributo cdata-sections-elements="script"

Prima di andare avanti ricordiamo che l'XSLT in generale è uno strumento per la trasformazione di documenti XML in altri documenti XML (con l'obiettivo iniziale, per essere esatti, di produrre dei documenti XML che usano i Formatting Object per la stampa). Tuttavia il formato è stato adattato ad una miriade di output alternativi ed è quindi in grado di produrre output sia in formato testo che in formato HTML. Per meglio precisare questi usi occorre però specificare, di solito dopo l'intestazione, il formato di output. Questa specifica ha un impatto sulle verifiche che vengono fatte sull'output prodotto, rilassando certi controlli che verrebbero altrimenti fatti, per produrre l' output nel formato richiesto

Spacing
<xsl:strip-space elements="p q r"/>
<xsl:preserve-space elements="s t u"/>
Anche *
Dichiarare namespace
xmlns:xs="http://www.w3.org/1999/XSL/Transform"
cambia il prefisso dei comandi xsl

La volta scorsa abbiamo visto come applicare le regole dell'XSLT per operare trasformazioni. Come si è visto, il concetto non è complicato: si tratta in sostanza di specificare per ogni tag una regola indicare cosa si vuole ottenere come risultato.

Finora abbiamo usato la regola di output più semplice presente in XSLT: ovvero ogni tag che non appartiene all'XSLT (che non ha cioè un prefisso xsl:), viene emesso in output. In realtà la regola è un pò più complessa: sono tutti i tag che non appartengono ai namespace dichiarati nell'intestazione che fanno parte dell'output. Quindi se l'intestazione diventa qualcosa come questa:

In questo modo abbiamo cambiato il prefisso utilizzato per la gestione dei tag XSLT, che diventa xs. Inoltre si aggiunge un altro prefisso per usi diversi. L'URL che segue il prefisso indica a che cosa servono i tag che lo usano. Una implementazione standard di XSLT deve supportare l'URL indicato nell'esempio. Una implementazione può però eventualmente seguire altri standard e difatti quello indicato per secondo è l'URL riconosciuto dal parser XT (ma non da altri) per indicare alcune estensioni specifiche di questo parser (utili per esempio per produrre più di un documento da un unico XML).

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