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Le costanti carattere sono caratteri tra virgolette singole:
'a' '1' '\n'

Adesso vediamo le costanti carattere. Normalmente si usare caratteri per scrivere i programmi. Che si vuole che un carattere tenga presso come una costante carattere, bisogna scriverlo tra apici singoli. Fare attenzione al fatto che gli apici sono singoli, perché gli apici doppi hanno spiegato completamente diverso. L'abbiamo già visto: l'apice doppio racchiude di caratteri di una stringa. Ma mentre una costante carattere è un tipo primitivo, una costante stringa è un oggetto, istanza di una classe, con un comportamento completamente diverso.

Alcuni caratteri sono esprimibili con una sequenza di più caratteri

Per molti caratteri basta scriver carattere stesso tra apici per rappresentarlo, ma questo non è vero per tutti caratteri. Per esempio non è possibile mettere tra apici un ritorno a capo. Per definire costanti carattere che rappresentano questi caratteri speciali, si utilizza delle sequenze di due caratteri o più caratteri. Notare bene che queste sequenze speciali sono composte da due caratteri, ma ne rappresentano solamente uno.

queste sequenze cominciano con \ (backslash):
Backslash                       \\
Continuazione                   \
Spazio indietro                 \b
Ritorno del carrello            \r
Salto Pagina                    \f
Tabulazione orizzonatale        \t
Nuova linea                     \n
Virgoletta semplice             \'
Doppia virgoletta               \"
Carattere ottale                \ddd
Carattere unicode               \udddd

nel listato precedente sono elencate le principali. Il carattere che inizia tutte le sequenze speciali è la barra inversa. Ovviamente se si vuole inserire la stessa barra inversa bisogna usare una sequenza speciale che è la doppia barra inversa. La maggior parte delle sequenze speciali sono composte da soli due caratteri, è il secondo è una lettera. La sequenza di gran lunga più usata è \n, che significa appunto ritorno a capo.

Notare la sequenza \ddd che serve ad esprimere un carattere ASCII scrivendone il suo codice in ottale:
dopo \ ci vogliono da 1 a 3 cifre ottali
Esiste anche la sequenza \udddd che serve ad esprimere un carattere UNICODE scrivendone il suo codice in esadecimale
dopo \u ci vogliono esattamente 4 cifre esadecimali

Ci sono però delle sequenze che sono composte da più di due caratteri. La prima è \ddd, dove i caratteri che seguono barra inversa sono il codice del numero del set ascii in ottale. Questa sequenza è ereditata dal linguaggio C non è particolarmente utilizzata. Comunque c'è, quando serve è utilizzabile. Notare che dopo la barra ci devono essere uno, due o tre cifre ottale. Un'altra sequenza invece, che composta sempre da 5 caratteri, e le sequenze che permette di inserire costanti carattere nel set di caratteri Unicode. Questa sequenza è formata dalla barra inversa seguita da una U, seguita da esattamente quattro cifre esadecimali, che rappresentano il codice del carattere che si vuole specificare nel set di caratteri unicode.

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