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Questa sezione ci permette di esaminare la parte più tradizionale della programmazione e forse quella più nota. Le espressioni sono in un certo senso il "sale", ma il "pane" della programmazione sono forse i comandi. Un programmatore solitamente passa il suo tempo a spiegare al computer come fare a produrre certi risultati.
In verità vedremo (e dovremo renderci conto) che la vera difficoltà nella programmazione Java non è scrivere i comandi (anche se questa ' una cosa che bisogna sapere fare), ma progettare gli oggetti.
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Categorie di comandi di Java |
Per semplicità dividiamo i comandi di Java in alcune categorie che i permetteranno di organizzare il discorso.
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comandi semplici e blocchi |
Abbiamo visto le espressioni, che comprendono anche modifiche alle variabili (cosa che in altri linguaggi è prerogativa dei comand). In realtà vedremo che è molto facile trasformare una espressione in un comando "semplice" (non strutturato). Questo tipo di comandi è il mattone ultimo dei programmi in Java. Allo stesso modo, abbiamo modo di raggruppare più comandi in uno solo creando un blocco.
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comandi condizionali: if - else, switch |
Abbiamo comandi che ci permettono di effettuale delle scelte, in base ad un a condizione booleana oppure numerico.
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comandi di ciclo: while, do - while, for |
Abbiamo comandi che ci permettono di effettuare cicli , con dettagli variabili a seconda di inizializzazioni e condizioni di uscita.
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comandi di interruzione di ciclo: break, continue |
Legati ai comandi di ciclo abbiamo comandi che ci permettono di alterare in vario modo la loro esecuzione.
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ritorno di valori: return |
Le classi definiscono i metodi. I metodi sono come funzioni e come tali ritornano valori, utlizzando l'apposito comando.
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gestione eccezioni: try - catch - finally |
La gestione di errori è una categoria a parte, a cui Java deriva appositi costrutti. Le condizioni di errore si chiamano eccezioni, e abbiamo comandi per lanciarle e catturarle.
In verità tratteremo questa parte più avanti, solamente dopo aver visto l'ereditarietà.
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