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Tipi primitivi
Sono fissi
Una "istanza" di tipo primitivo è generata da una costante
Si agisce su di essi con gli operatori
Una variabile "contiene" un tipo primitivo
il concetto tradizionale di variabile

Esaminiamo prima di tutto le caratteristiche di tipi primitivi. I tipi primitivi sono in numero fisso, che non può in nessun modo essere ampliato. Ovvero i tipi primitivi sono fissati dalla specifica del linguaggio Java. Per ottenere un tipo primitivo utilizziamo una sintassi particolare, che è quella delle costanti. Una sequenze di carattere numerici che servono a specificare, per esempio il n. 17, è una costante.

Sui tipi primitivi possiamo fare delle operazioni ben note, e a queste operazioni corrispondono i familiari operatori. In particolare notiamo il simbolo della somma, il trattino che è il simbolo della sottrazione, oppure l'asterisco che è il simbolo della moltiplicazione.

Quando dobbiamo operare su un tipo primitivo, lo dobbiamo mettere in una scatola. Più precisamente dobbiamo utilizzare una variabile che serve a maneggiarli. La caratteristica dei tipi primitivi è che la scatola li contiene completamente. Questo può sembrare ovvio ma non lo è quando faremo un confronto con i tipi derivati. Diciamo che in Java le variabili sono piuttosto piccole e generalmente non sono in grado di contenere completamente un oggetto, ma solo un "filo" che permette di ritrovarle in memoria.

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