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Classi: |
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Sono in numero illimitato (creati dal programmatore) |
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Una "istanza" di oggetto è generata da un costruttore |
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Si agisce su di essi con i metodi |
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Una variabile "riferisce" un oggetto: è un puntatore! |
Vediamo adesso le caratteristiche delle classi. Il numero di classi
è illimitato: infatti vengono creati dal programmatore. La
programmazione in Java consiste appunto nel creare e realizzare come
classi.
Analogamente ai tipi primitivi abbiamo un modo per generare una
istanza di una classe, ovvero un oggetto. Per capirsi meglio pensiamo
che 17 è un intero: ovvero abbiamo la categoria degli interi e una
incarnazione di questa categoria che appunto il n. 17. Così potremo
avere la classe delle navi, sia una istanza della classe ovvero la
particolare nave che ci porterà nell'isola che abbiamo scelto per la
villeggiatura.
Sui tipi primitivi operiamo usando gli operatori. L'analogo degli
operatori per le classi sono i metodi. Questi definiscono le
operazioni che possono essere effettuate su un determinato oggetto
istanza di una classe.
Ma la caratteristica più importante delle classi, è il fatto che
le istanze non possono essere contenute completamente in nessuna
variabile. Invece le variabili contengono un puntatore all'istanza
avere propria, o meglio, come si dice correttamente, un
riferimento. In realtà esiste una differenza tra un riferimento e un
puntatore ma questa differenza non ci interessa in questo
contesto. Possiamo tranquillamente pensare che le variabili il cui
tipo è una classe contiene un puntatore all'istanza di una
classe. Se avete nozioni di Pascal, potete immaginare una cosa simile
a un puntatore del Pascal (anche se realtà non è esattamente la
stessa cosa).
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