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<<< Sintassi >>>
Panoramica della sintassi.

Iniziamo questo corso facendo una panoramica generale della sintassi di Java. Vedremo in particolare come costruire dei programmi, facendo un esame della sintassi: dal basso verso l'alto. Esamineremo la sintassi di Java partendo dai gli elementi ultimi che lo costituiscono, per poi via salire verso l'alto, fino ad arrivare a costruire interi programmi.

Un aspetto semantico: la distinzione tra tipi primitivi e oggetti.

In questa sezione che occuperemo anche di un importante aspetto semantico, che è la principale difficoltà di comprensione (delle caratteristiche specifiche di Java) da chi viene da altri linguaggi di programmazione. Vedremo cioè la distinzione fondamentale tra quelli che sono in tipi primitivi e quelli che sono in tipi derivati, che chiameremo genericamente oggetti, o meglio classi di oggetti.

Java: linguaggio imperativo orientato agli oggetti.

Java è un linguaggio cosiddetto imperativo. Imperativo vuol dire che è orientato al comando. In pratica un programma è composto da una sequenza di comandi che vengono eseguiti uno dopo l'altro. Questo per distinguerlo da altri linguaggi cosiddetti funzionali, che sono orientati al calcolo di valori. La maggior parte dei linguaggi di programmazione in uso oggi, linguaggi come Visual Basic o C, sono appunto di tipo imperativo. Iniziamo adesso il nostro esame della sintassi partendo dai gli elementi più piccoli, che sono le espressioni.

Espressioni gestite tramite comandi.

Una espressione è un calcolo di valori, che viene eseguita per decidere il risultato di un'operazione, oppure per determinare se una data condizione si è verificata oppure no. Le espressioni fanno parte della sintassi di Java ma non possono essere autonome. Per cui se voglio calcolare 2 + 2 posso farlo, ma devo inserire questo calcolo all'interno di un comando.

I comandi vengono incapsulati in metodi

I comandi permettono invece di eseguire azioni complete una dopo l'altra. In pratica i comandi sono gli elementi che servono per comporre programmi veri e propri, almeno in senso tradizionale. Infatti la programmazione in Java, essendo un linguaggio di ad oggetti, ha un feeling diverso da quello di molti altri linguaggi più tradizionali. Comunque in ultima analisi un programma è composto anche di comandi, che vengono eseguiti uno dopo l'altro. I comandi in Java non possono però stare da soli. Ci sono dei linguaggi che permettono di eseguire dei comandi direttamente. Per esempio il Basic consente di digitare un comando ed eseguirlo immediatamente. Questo in Java non è possibile: un comando deve essere sempre contenuto dentro un metodo. I metodi assomigliano molto alle funzioni o procedure, ma con delle differenze che vedremo nel corso del corso.

I metodi vengono contenuti in classi

A loro volta nemmeno i metodi possono stare da soli. È necessario che vengano scritti all'interno di classi. Le classi sono la prima unità sintattica completa di un programma Java. Un programma in Java infatti è composto da tante classi. Una classe può essere un programma completo, che posso compilare e mandare in esecuzione.

Le classi vengono raccolte in package.

Per un motivo di organizzazione, le varie classi vengono raccolte in pacchetti (package), che sono sostanzialmente una convenzione per dare un nome alle classi. Un pacchetto è insomma un prefisso che viene dato a un gruppo di classi. Lo vedremo in dettaglio.

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