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<<< PATH >>>
Impostare il PATH

In sostanza installazione del JDK è abbastanza semplice: basta decomprimere il kit in una directory, dopo di che non dovrebbe servire altro. In realtà è opportuno impostare il PATH. Questo perché altrimenti si hanno difficoltà nel lanciare comandi che servono per fare nostro lavoro.

Windows
PATH %PATH%;c:\jdk1.3\bin

In ambiente Windows occorre semplicemente modificare il file c:\autoexec.bat e inserire la riga mostrata nel listato. Ovviamente se usato una versione diversa nome della directory potrebbe essere diverso. Inoltre fate attenzione che nel PATH deve essere inserita la sottodirectory bin, dove sono tutti comandi.

Linux
export PATH=$PATH:/opt/jdk1.3/bin

In ambiente linux, la procedura è identica, cambia il file dove dovete inserire la modifica (che è .profile nella vostra home directory), e la sintassi che è quella mostrata nel listato. Valgono le stesse raccomandazioni di prima per quanto riguarda nome della directory e da sottodirectory da inserire nel PATH.

Test:
Eseguire java

Per verificare che si può lavorare, la prima cosa da fare è quella di lanciare il comando java e vedere che cosa succede. Questo comando serve a eseguire programmi in Java. Da solo non ambiente, o meglio visualizza una pagina di informazione, che è quello che vogliamo. Se compare la pagina di informazione vuol dire che il comando java è stato messo correttamente nel PATH, e quindi possiamo continuare a lavorare. Se invece otteniamo messaggio di errore, vuol dire che dobbiamo rivedere di passi precedenti.

Altre variabili
JAVA_HOME

In generale non è obbligatorio impostare altre variabili, ma è prassi comune impostare sia nell'AUTOEXEC.BAT che nel .profile, usando una sintassi analoga quella rivista prima, la variabile JAVA_HOME, che è spesso usata dai programmi per trovare dove è stato installato il kit Java. Fare attenzione che JAVA_HOME deve puntare alla directory principale di dove è stato installato il kit, e non alla sottodirectory bin.

usato da Tomcat, per esempio

Alcuni programmi necessitano che questa variabile di ambiente sia impostata. Per esempio TomCat, che è un motore per esecuzione di servlet e JSP, richiede per partire che la variabile JAVA_HOME sia impostata correttamente. E come lui, tanti altri. In realtà solitamente non è Java che usa la variabile JAVA_HOME, ma gli script (onnipresenti) che lanciano i programmi in Java.

CLASSPATH
meglio di no...

In teoria è possibile anche impostare la variabile CLASSPATH, ma in pratica è meglio di no. Questo perché la variabile CLASSPATH imposta le librerie da utilizzare per tutti i Java presenti in un sistema. Purtroppo in pratica che si ritrova ad avere più di un Java installato (se si ha Netscape, questo contiene un interprete Java, che viene influenzato dalla variabile CLASSPATH, quando invece voi volete modificare il CLASSPATH solo per il JDK che state e utilizzando. Morale della favola: e meglio impostare volta per volta il CLASSPATH per ogni applicazione, magari scrivendo degli script ad hoc per lanciarla.

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