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di Michele Sciabarrà
I computer palmari sono una realtà di mercato in rapida crescita che
fanno seguito al successo delle agendine elettroniche. Il computer nel palmo
di una mano mostra ogni giorno sempre di più la sua utilità. Una software
house che intenda essere innovativa e preparata al futuro non può ignorarli.
Vediamo dunque come sviluppare per i sistemi palmari attualmente più diffusi
sul mercato, ovvero i palmari basati sul PalmOS di 3Com, e quelli basati
sul Windows CE di Microsoft. Il nostro intento originario, che ha motivato
questo articolo, era quello di esaminare la possibilità di scrivere programmi
per palmari utilizzando Java come linguaggio, possibilmente ottenendo applicativi
utilizzabili su entrambi sistemi.
I palmari sono caratterizzati dall'esiguità delle risorse disponibili.
Per esempio i Palm Pilot hanno in media 2 megabyte di RAM, mentre i sistemi
CE ne hanno in media 4. Occorre notare che, poiché i palmari NON hanno
hard disk, la memoria serve per contenere sia il programmi che i dati. In
pratica un programma non può ragionevolmente occupare più di 100, 200k.
Per venire incontro alle restrizioni dei piccoli sistemi, Sun ha sviluppato
le specifiche PersonalJava ed EmbeddedJava. Sfortunatamente al meglio delle
mie conoscenze nel momento in cui scrivo questo articolo (maggio 1998),
non sono disponibili implementazioni che consentano di scrivere applicazioni
in Java per WinCE e PalmOS. Piuttosto PersonalJava ed EmbeddedJava sembrano
destinate al mercato dei RTOS (Real Time Operating System) in cui dominano
sistemi operativi realtime (spesso proprietari) come il VxWorks o il QNX.
Ero dunque rassegnato a scrivere le mie applicazioni per palmari in C,
con la consapevolezza di dover affrontare la ripida curva di apprendimento
delle API di PalmOS e WinCE, e la susseguente necessità di dover scrivere
due versioni completamente diverse di un applicativo, quando mi sono imbattuto
in Waba. Il Waba era proprio il "Java per palmari" (Java comunque in senso
lato) che stavo cercando. La cosa più interessante è che Waba è distribuito
gratuitamente. Ho contattato per email l'autore, Rick Wild, il quale mi
ha detto che tale package (WabaVM e WabasSDK) rimarranno distribuiti gratuitamente
(anche se non in sorgente - per quelli occorre pagare). Notare infine che
i programmi sono in ancora in beta, ma nell'uso pratico non ho incontrato
il benché minimo problema. Non posso però dire di avere fatto applicazioni
molto complesse.
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