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Una volta compresi obiettivi e funzionalità
delle servlet, probabilmente molti lettori si chiederanno cosa
occorra per usare le servlet. Le servlet sono state implementate
per la prima volta nel Web Server Jeeves di JavaSoft,
scritto completamente in Java. Poiché le servlet sono una API
Java, l'implementazione con il Jeeves è particolarmente
semplice. In questo senso, la situazione delle servlet è molto
simile a quella che si è verificata in origine con le applet.
Il primo browser a supportare le applet è stato
HotJava, anche esso scritto interamente in Java, e per un
certo tempo è stato il solo ad utilizzare applet. Le applet
tuttavia sono diventate importanti e sono entrate a far parte dello
standard de facto del Web soltanto quando sono state
incorporate in altri browser di larga diffusione: in particolare
Netscape Navigator, seguito poco dopo da Microsoft Internet
Explorer.
JavaSoft è ben conscia che difficilmente il
Jeeves potrà diventare un Web Server di ampia diffusione, se
non altro perché il mercato è già dominato da altri
prodotti. Comunque l'obiettivo è quello di rendere la
specifica delle servlet lo standard per lo sviluppo di applicazioni
Java server side, non di imporre il Jeeves come Web Server.
Per questo motivo la sussidiaria di Sun che si occupa dello
sviluppo di Java distribuisce gratuitamente il Java Servlet
Development Kit (JSDK). Questo kit, analogamente al JDK, contiene
classi, documentazione e un esecutore di servlet standalone;
inoltre include dei componenti per consentire l'utilizzo delle
servlet da altri Web Server molto diffusi: in particolare, i Web
Server di Netscape e Microsoft, e il diffusissimo Web Server
freeware Apache. Si tratta comunque di un kit molto essenziale, non
semplice da utilizzare e che presenta alcuni problemi nell'uso
pratico. Analogamente al JDK, è solo una implementazione di
riferimento gratuita, pronta ad essere ottimizzato da terze parti
per l'uso industriale. Fortunatamente, a testimoniare
l'accettazione del nuovo standard da parte del mercato, alcune
software house si sono messe al lavoro per offrire supporto alle
servlet.
Per scrivere questo articolo ho sviluppato una
applicazione che un anno fa avrei scritto in Perl utilizzando
l'interfaccia CGI: una semplice agenda con interfaccia Web.
Soprattutto mi sono preoccupato di utilizzare l'accesso a database
via JDBC, aspetto particolarmente importante nello sviluppo di
questo tipo di applicazioni. Come sistema operativo per lo sviluppo
ho utilizzato Windows 95. Per cominciare, ho innanzitutto
installato il Jeeves versione 1.1 beta. Il Jeeves non è lento
e inefficiente come si potrebbe pensare, anzi, ma ha notevoli
requisiti di memoria, molto superiori per esempio a quelli del
Personal Web Server incluso nelle release recenti di Windows 95.
Volevo comunque utilizzare un web server standard e non legarmi al
Jeeves, per testare la disponibilità e la possibilità di
uso pratico del nuovo standard. Ho quindi installato il kit
di JavaSoft per IIS fornito insieme al JSDK, e sono incorso in
alcuni problemi tecnici. Ho constatato che nei newsgroup questi
problemi sono stati condivisi da altri. Fortunatamente, ho anche
scoperto che esiste un ottimo prodotto freeware, il JRun. Il
JRun è disponibile in due versioni, una per la ISAPI (ovvero
per Microsoft IIS e Web Server compatibili) e la NSAPI (cioè i
web server Netscape). Il JRun funziona perfettamente anche con il
PWS, anche se ha qualche secondaria limitazione (mancanza di
"filtri ISAPI") da imputare più alle limitate
funzionalità fornite dal PWS che al JRun. La Live Software [2]
concede in licenza senza pagamento il JRun per favorire la
diffusione delle servlet, ma offre numerosi altri prodotti
commerciali complementari, utili per lo sviluppo di servlet. Per
chi intende utilizzare le servlet in ambiente Unix, è in
sviluppo (è già stata rilasciata una versione alpha) il
supporto per Apache. Inoltre i vari produttori di WebServer hanno
dichiarato che supporteranno nativamente le servlet già dalla
prossima release dei loro prodotti: per esempio il WebSite della
O'Reilly. Allo stato attuale delle cose sembra che ormai sia
segnata la strada per accettare le servlet come standard
industriale per l’utilizzo di Java nei Web Server.
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