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di Michele Sciabarrà
Dopo aver letto le specifiche di RMI, in effetti sorge il dubbio che una
cosa simile, che sulla carta ha un che di miracoloso, funzioni davvero. In
realtà funziona, ma non è semplicissimo riuscire ad utilizzarla: ci sono alcuni
problemi che insorgono, che possono essere realmente disarmanti. In alcuni
casi sono rimasto delle ore a cercare una soluzione per andare avanti. Alla
fine sono riuscito a scoprire come si fa, e distillerò il succo delle mie
ricerche in questo articolo. Leggendolo, forse potete realmente risparmiare
qualche giorno di tentativi quando deciderete di sviluppare utilizzando RMI.
Questo articolo richiede come prerequisito una conoscenza almeno teorica
di RMI, in quanto andremo direttamente al nocciolo e faremo pratica. Sono
già apparsi articoli introduttivi, come uno di Fabrizio Giudici su MokaByte
o quello di prossima pubblicazione di Giovanni Puliti su Computer Programming.
Questo articolo fa seguito ad essi e presenta una impostazione pratica.
Il nostro progettino consiste per nello sviluppo di una semplicissima applet
che chiama i metodi di un server RMI. L’applet mostra un campo testo in cui
è possibile digitare qualcosa. Man mano che si digita, il testo viene manipolato
chiamando una funzione remota (una semplice inversione), e il risultato visualizzato.
L’applet non ha nessuna utilità ma farla funzionare è stato un tour-de-force
alla scoperta di RMI. Attenzione: l’applet che svilupperemo funziona solo
con un browser realmente conforme al JDK 1.1, attualmente solo HotJava e Netscape
Navigator 4.03 con la patch per il JDK 1.1.
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