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Tra le innumerevoli innovazioni introdotte nel JDK 1.1 abbiamo la gestione
di oggetti remoti, Questa interessante possibilità, nascosta dietro la poco
significativa sigla di RMI (Remote Method Invocation) spalanca le porte allo
sviluppo di applicazioni realmente distribuite. In sostanza RMI consente di
scrivere programmi in Java che girano "sparsi" tra varie JVM distribuite sulla
rete.Come agli albori di Java, tutti ne parlano ma sembra che pochi la usino
veramente. In questo articolo racconteremo le peripezie e le trappole in
cui siamo incorsi sviluppando una miniapplicazione che usa RMI.
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