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Abbiamo visto dunque come RMI è una realtà tangibile, seppur piuttosto
primitiva. L’uso è relativamente semplice ma ci sono delle limitazioni che
dimostrano come questa tecnologia sia ancora sostanzialmente agli albori.
Per esempio, i problemi dell’rmic e rmiregistry mostrano come il sistema abbia
ricevuto poco feedback dagli utenti. Tra l’altro, come minimo il rmiregistry
deve poter essere utilizzabile come servizio di Windows NT. Notiamo anche
che, se il rmic è fornito insieme a tool quali il JBuilder, in quest’ultimo
è assente ogni forma di integrazione tra l’IDE e rmic. Ci sono anche voci
che Sun abbia deciso di abbandonare RMI in favore di CORBA, ma in tal caso
non si spiegherebbe la causa contro Microsoft per l’esclusione proprio di
RMI dal Java di Microsoft (che non è la sola incompatibilità, comunque è la
più eclatante). È più probabile che RMI evolverà per integrarsi con CORBA,
diventando forse uno dei mattoni con cui sarà costruita l’integrazione.
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