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di Michele Sciabarrà
Circa due anni fa scrissi un articolo che spiegava come realizzazare di
parser in C utilizzando Lex e Yacc. Questo articolo, come mi è testimoniato
dalle numerose email che ho ricevuto per un anno a seguire dalla pubblicazione,
è stato abbastanza apprezzato, più di quanto mi aspettassi. Poiché recentemente
ho avuto la necessità di realizzare un interprete che valutasse espressioni
in Java, ho deciso di scrivere un articolo che spieghi le tecniche di parsing
e i tool disponibile per utilizzare Java come linguaggio per la programmazionie
di parser. Gli usi pratici di queste tecniche sono molto ampie. Per esempio
supponiamo di avere realizzato una applicazione Java, non necessariamente
complessa, e di voler offrire all'utente numerose possibilità di personalizzazione.
Non è certo un problema nuovo; tra le soluzioni usata più di frequente c'è
quella di dotare l'applicazione di file un sofisticato file di configurazione.
Nel caso si voglia ancora più flessibilità è possibile aggiungere un linguaggio
di scripting, che consenta lo sviluppo di macro. In entrambi questi casi si
tratta di effettuare il parsing di un file espresso in un linguaggio formale,
che richiede l'uso delle tecniche presentate in questo articolo.
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