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JBUILDER JDBCL
Applicazioni data-oriented con Borland JBuilder e JBCL
Caratteristiche della JBCL
GUI con JBuilder
Dataset e Columns
Risoluzione delle query

<<< Applicazioni data-oriented con Borland JBuilder e JBCL >>>

di Michele Sciabarrà


Le principali limitazioni possono essere riassunte nella mancanza di un modello di componenti software, e nella mancanza di una API standard per l'accesso a database. Con l’aggiunta di JDBC e JavaBeans la versione 1.1 ha colmato il divario. Ci si può chiedere allora come mai il JBuilder (e per la verità, quasi tutti gli altri ambienti di sviluppo) ricorrano ad una libreria specifica, la JBCL, invece di utilizzare direttamente il JDBC per l'accesso a database. La risposta è semplice: il JDBC è troppo di basso livello per lo sviluppo di applicazioni. Chi scrive ha sviluppato una applicazione sfruttando direttamente il JDBC per accedere al database. L’esperienza ha dimostrato che, senza opportuni “wrapper”, l’uso diretto è poco pratico. Ogni operazione richiede la costruzione di una query in SQL (operazione abbastanza soggetta ad errori), la sua esecuzione ed infine l'estrazione dei risultati dalla tabella risultante. Quel che è peggio, per ogni maschera occorre sia caricare manualmente i dati estratti dal database nei campi di input e viceversa, per salvare il risultato nel database. Queste operazioni, sebbene concettualmente semplici, sono noiose perché vanno svolte continuamente. Nel JDK 1.1 puro mancano completamente sistemi per la bufferizzazione dei dati e il collegamento agli elementi di interfaccia. Siamo molto lontani dai componenti data-aware di Delphi e Visual Basic. Si può pensare di scriverseli da sè, ma sarebbe come scoprire l'acqua calda: questi componenti "dovrebbero" far parte di un sistema di sviluppo, tuttavia non ci sono nè nel Java 1.0 nè nel Java 1.1. Sun dunque ha lasciato, almeno per il momento, alle terze parti la produzione di componenti per “semplificare la vita” ai programmatori. E infatti sia Jbuilder che VisualAge for Java di IBM o PowerJ di Sybase hanno delle librerie di componenti data aware che semplificano lo sviluppo di applicazioni di database. Lo scopo di questo articolo però non è quello di tentare un confronto tra librerie o ambienti di sviluppo ma specificamente di parlare della JBCL di Borland.

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