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JAVA SERVER SIDE
Java: il lato server della forza
Le Applet e i loro limiti
Java Servlet
Java Server Pages
Application Server
Conclusioni

<<< Application Server >>>

Fin qui abbiamo esaminato l'uso di Java come linguaggio per la programmazione Web confrontato direttamente con altre soluzioni diffuse come Perl, PHP e ASP. A differenza di questi linguaggi, che sono dei linguaggi di scripting, ovvero semplici e versati per fare rapidamente delle applicazioni di limitata complessità, Java è un linguaggio orientato al programmatore professionista, e progettato per creare applicazioni grandi e complesse (nonostante sia applet che servlet siano generalmente applicazioni piccole). Per esempio Java è completamente orientato agli oggetti, e supporta la gestione dei database, le connessioni in rete, e soprattutto la cosiddetta programmazione distribuita. In termini semplici permette di realizzare agevolmente programmi composti da "oggetti" che si trovano su computer distinti e si "parlano". Per questo motivo è l'ideale per realizzare applicazioni che mettono insieme programmi già esistenti che si trovano su sistemi diversi. Per rendersi conto di cosa sto parlando faccio un semplice esempio. Consideriamo una azienda anche di dimensioni medio-piccole che abbia però più di una sede. Con tutta probabilità si ritroverà ad avere sistemi informatici di tipo diverso che, con la nascita di Internet, devono colloquiare. Un caso tipico è la necessità di collegare la contabilità gestita con un programma, con il magazzino, gestita con un altro programma. Per collegare questi programmi, e magari collegare il tutto con un negozio online che raccoglie gli ordini dal Web, occorre un linguaggio che sia multipiattaforma e distribuito! E' proprio per la realizzazione di queste applicazioni di collegamento in cui Java brilla e si dimostra maggiormente utile. E' questo il vero potere di Java, il lato server delle forza, l'ambiente che fa dichiarare a molti EDP Manager "Java is here to stay", (Java rimarrà).

Per rendersi conto, esaminando il mercato si possono trovare letteralmente decine di Application Server scritti in Java. Gli Application Server sono complessi sistemi orientati allo sviluppo di applicazioni Web, che spesso comprendono anche un Web Server o delle Java Server Pages, ma realmente sono progettati per separare la presentazione (cioé le pagine Web) dalla logica interna (cioè tutte quelle regole che determinano come devono essere elaborati i dati). Per esempio gestire un ordine da Web ha una parte che è relativa alla presentazione, ma gran parte del lavoro è nascosto e descrive come deve essere gestito l'ordine. Anche se non si vede, possono occorrere numerose operazioni molto complesse che coinvolgono vari computer che si parlano tra di loro grazie a Java. Un altro uso degli Application Server è la realizzazione di sistemi editoriali. Oggi un sito Web che si rispetti non è una semplice raccolta di poche pagine HTML: generalmente si tratta di siti immensi con decine di pagine molto complesse che non possono essere realizzate a mano tutte. Questi sistemi utilizzano sempre più spesso dietro le quinte degli application server per generare le pagine, mantenute in formato XML o nei database. A differenza dei Servlet Engine, gli application server sono molto diversi tra di loro, e ne esistono numerosi, che fanno cose molto diverse. Ci limitiamo a ricordare, tra i più usati, Enhydra che è Open Source (http://www.enhydra.org) e WebLogic (http://www.beasys.com) che invece è commerciale.




Figura4: Enhydra, un Application Server Open Source molto diffuso




Figura5: WebLogic, uno dei migliori Application Server commerciali


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MILANO - SAN BENEDETTO DEL TRONTO(AP)
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