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JAVA ESHOP PARTE TERZA
Un negozio online in Java e Linux - il Carrello
L'HTTP È SENZA STATO
SESSIONI
IL CARRELLO
L'ACQUISTO
CONCLUSIONI
L'AUTORE

<<< Un negozio online in Java e Linux - il Carrello >>>
di Michele Sciabarrà <michele@sciabarra.com>

In questa nostra serie che indaga sulla realizzazione di un negozio online, abbiamo già affrontato innanzitutto i problemi architetturali e gestito i problemi di connessione al database. Abbiamo anche visto come fare ad effettuare interrogazioni per visualizzare delle pagine HTML dinamiche. Ovvero si tratta di pagine ottenute utilizzando delle procedure che le creano a partire da un modello (spesso detto "template") utilizzando i dati presenti nel database.

Una volta che l'utente Web ha avuto la possibilità di esaminare il catalogo il passo naturale e successivo è quello di consentirgli di effettuare un ordine direttamente mentre consulta il catalogo. Occorre cioè implementare quello che viene normalmente chiamato la "shopping cart", o carrello della spesa. L'icona del carrellino è infatti abbastanza consueta in tutti i negozi online, e indica appunto l'accesso ai dati di acquisto che sono stati raccolti durante la navigazione nell'eshop.

In effetti, è proprio la presenza o meno di un carrello della spesa che fa balzare all'occhio la differenza tra un sito di eshop amatoriale e uno professionale. Il catalogo infatti può anche essere realizzato a mano, seppur con una grande pazienza e dispendio di tempo, componendo una ad una le pagine del catalogo in HTML, magari con l'ausilio di programmi come FrontPage o altri generatori di pagine Web.

Un sito creato in questo modo, senza un motore di database sottostante, può anche essere visivamente attraente: tutto dipende dall'abilità di un grafico, non di un programmatore. Comunque ha spesso un sapore "statico" e lascia l'utente con l'impressione di parlare a qualcuno che è remoto e lontano e gli fa dubitare se il suo ordine verrà mai evaso.

Una altro aspetto negativo è che generalmente si tratta di siti molto difficili da modificare: quando si decide di cambiarne l'impostazione occorre infatti intervenire manualmente su molte pagine. Dopo aver aggiunto le nuove pagine e tolto le vecchie, si deve spesso andare a ritoccare una ad una decine di altre pagine per correggere i link.

Ma la realizzazione del carrello della spesa cambia tutto: senza una tecnologia non banale (seppur concettualmente non complessa) non è facile (se pur possibile) realizzare un carrello della spesa. Molti servizi di hosting semplicemente non offrono la possibilità di inserire programmi per la gestione di questi servizi. Per un navigatore con un minimo di esperienza, la presenza di un carrello della spesa è indice di serietà e professionalità. Non altrimenti si può dire di siti che propongono solo un elenco di prodotti e un indirizzo di email a cui inviare l'ordine.

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